Arcevia, incastonata nell’alta valle del fiume Misa, regala vedute che spaziano dall’azzurro dell’Adriatico alle cime dell’Appennino umbro-marchigiano. La sua posizione privilegiata e il ricco patrimonio storico-culturale le hanno valso l’appellativo di “Perla dei Monti”. Conosciuta in epoca medievale come Rocca Contrada, si erge a 535 metri di altitudine offrendo un panorama che non conosce eguali.
Il suo territorio dolcemente collinare e ampio custodisce il suggestivo centro storico e ben nove castelli medievali — Loretello, Nidastore, San Pietro, Palazzo, Caudino, Castiglioni, Avacelli, Piticchio e Montale — oltre a numerose frazioni che contribuiscono alla sua identità. La parte meridionale ricade all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, un paradiso per gli amanti della natura.
La storia di Arcevia affonda le radici nella preistoria: i reperti dell’industria litica di Ponte di Pietra (Paleolitico superiore) raccontano di una presenza antichissima, proseguita nei secoli con il fossato difensivo di Conelle, il villaggio protovillanoviano di Monte Croce Guardia, la necropoli celtica e il santuario di Montefortino, frazione che oggi ospita il Festival. Le testimonianze dell’invasione celtica dei Galli Senoni, custodite nei musei archeologici di Ancona e di Arcevia, completano un racconto millenario che rende questa terra un gioiello di storia, cultura e paesaggio.
