COMUNE DI MONTEFIORE DELL’ASO
Montefiore dell’Aso è un affascinante borgo medievale delle Marche, situato su una collina tra le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia, in provincia di Ascoli Piceno. Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, si distingue per il suo centro storico ben conservato, racchiuso da una cinta muraria risalente ai secoli XV e XVI, con porte e sei imponenti torrioni. Passeggiando tra le sue vie, si incontrano eleganti edifici sei-settecenteschi e scorci panoramici che spaziano dai Monti Sibillini al mare Adriatico. Il cuore del paese è Piazza della Repubblica, dominata dalla Collegiata di Santa Lucia, restaurata in stile neoclassico. Di grande rilievo è anche il complesso di San Francesco, con la chiesa trecentesca e l’ex convento, oggi sede del Polo Museale di San Francesco. Qui sono custoditi importanti tesori culturali: un pregiato polittico di Carlo Crivelli, il Museo Adolfo De Carolis, il Centro di Documentazione Scenografica Giancarlo Basili, il Museo della Civiltà Contadina e la Collezione Domenico Cantatore. Montefiore dell’Aso è un luogo dove storia, arte e paesaggio si fondono in perfetta armonia.
COMUNE DI MORESCO
Moresco è un piccolo borgo medievale di circa 520 abitanti chiamati moreschini, si trova a circa 405 metri sul livello del mare paesaggisticamente offre un panorama mozzafiato dai monti al mare con una visuale estesa della valle dell’Aso, la sua struttura antica è rimasta intatta dove si distingue la torre eptagonale monumento di rilievo del paese che rappresenta la sua caratteristica principale, inoltre è presente anche la torre dell’orologio che con il suo rintocco scandisce le ore e ci sono diverse chiese ognuna con la sua storia e caratteristica. Il paese è riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia. Il visitatore che arriva nel nostro borgo resta colpito dal tempo che sembra fermato non si respira la frenesia ma ci si immerge nella tranquillità inoltre sono presenti nel territorio diverse aziende che offrono prodotti tipici (oleifici, cantine, macellerie) frutto dell’amore per il territorio e per la passione del loro lavoro.
COMUNE DI PETRITOLI
Borgo medievale a forte vocazione turistica; da qualche anno diventato meta ideale per la celebrazione di matrimoni di cittadini stranieri. Tra le opere da visitare si annoverano la Torre Civica, I Tre Archi, l’Antica Stamperia Fabiani e le numerose Chiese. Non mancano, in special modo nel periodo estivo, le innumerevoli iniziative, anche a carattere culturale, organizzate sia al locale Teatro Dell’Iride che in altre location, capaci di richiamare curiosi e turisti provenienti da località limitrofe e da fuori Regione.
COMUNE DI RIPATRANSONE
Il toponimo di Ripatransone è da ricercare nell’Alto Medioevo, secondo l’ipotesi più accreditata, l’origine del nome della Città è legata all’unione delle parole “ripa”, da rupe o altura, e “Tra(n)sone”, l’eponimo relativo al fondatore del feudo. Il territorio ripano ospita l’uomo fin dagli albori della civiltà, con importanti testimonianze del mondo piceno e romano. La posizione strategica – sulla più alta collina della zona – e le continue resistenze agli attacchi nemici in età medievale le fecero acquisire il nome di Propugnaculum Piceni. Le travagliate vicende di cui fu protagonista Ripatransone sono testimoniate ancora oggi da una gagliarda cinta muraria, più volte restaurata e in gran parte intatta. Il 30 luglio 1571 papa Pio V elevò Ripatransone al grado di Città e di sede vescovile con la bolla Illius fulciti Præsidio. La Città è tuttora divisa nei quartieri di Monte Antico, Capo di Monte, Roflano e Agello, sulle tracce dei quattro antichi castelli, ciascuno con la sua porta e la sua chiesa parrocchiale; i quattro quartieri si estendono sugli omonimi colli su cui si sviluppa il centro urbano a cui si aggiunge il Colle del Belvedere (nel Quartiere di Monte Antico). I complessivi cinque colli sono rappresentati nello stemma comunale su sfondo rosso amaranto.
