La storia del borgo è antica: i primi insediamenti risalgono all’epoca romana, quando il paese era conosciuto come Castrum Pileum. Fu poi parte integrante dei domini dei Montefeltro, prima di passare sotto il controllo dello Stato Pontificio.
A poco più di 500 metri di altitudine, dal belvedere di Peglio, dominato dalla Torre Campanaria, è possibile ammirare un panorama che spazia dai monti Catria, Nerone e Petrano fino alle torri della Repubblica di San Marino.
Il centro del paese è Piazza Petrangolini, luogo d’incontro e simbolo della comunità, punto di partenza ideale per una passeggiata alla scoperta del borgo.
Il cuore spirituale del paese è la Chiesa di San Fortunato, una delle più antiche pievi della diocesi urbinate. Al suo interno si conserva una pregevole Via Crucis, opera dei ceramisti durantini del XVII secolo.
Dalla chiesa prende avvio il percorso artistico “La materia dello spirito”, una passeggiata attorno alla Torre, tra il giardino e una passerella sospesa sul territorio, dove installazioni e sculture dialogano con il paesaggio.
Nella parte bassa del paese si trova infine l’antico lavatoio, testimonianza della vita contadina e dei luoghi di incontro della comunità.
