San Ginesio, arroccato a poco meno di 700 m sul livello del mare nelle colline maceratesi, è un incantevole borgo medievale spesso definito il “Balcone dei Monti Sibillini”: da qui infatti si gode di panorami che spaziano dal Monte Conero, all’Adriatico, fino al Gran Sasso e alla catena dei Monti Azzurri, tanto amati da Giacomo Leopardi. Le sue origini affondano nell’epoca romana, ma il borgo si consolidò durante il Medioevo come un castello fiorente. Per la sua bellezza e valore storico, rientra nel novero dei “Borghi più belli d’Italia” e detiene la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Inoltre, è stato premiato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) tra i “Best Tourism Villages”, riconoscimento conferito a comunità rurali eccellenti per lo sviluppo turistico sostenibile. Dopo il sisma del 2016, il Borgo fa leva sulla sua identificazione con Ginesio, il santo protettore delle genti di teatro, per immaginare un futuro diverso: dal 2020, tramite il festival teatrale Ginesio Fest – Premio San Ginesio all’Arte dell’Attore e tante altre iniziative collegate, è attivo il progetto del Borgo degli Attori, che vuole fare della città un luogo cardine per la formazione e la produzione teatrale. Il borgo è un richiamo per gli amanti della natura: si trova all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con sentieri escursionistici, panorami incontaminati e un ambiente ideale per il turismo slow.
